SITO IN COSTRUZIONE :-))

 
 
 
HOME
 
 
CONTATTO

egon maestri
egon@dolcesosto.ch

Classificazione Acque Minerali

 
Le acque termali possono essere classificate secondo diversi parametri. Quando il parametro adoperato è la temperatura a cui esse sgorgano alla sorgente, si parla: acque fredde, se il termometro segna meno di 20°C, ipotermali, se la temperatura oscilla tra i 20 ed i 30°C, omeotermali o semplicemente termali, tra i 30 ed i 40°C, ipertermali, se il termometro supera i 40°C, acqua termale alla fonte ha una temperatura molto vicina a quella corporea.
 

Oltre che tener conto della temperatura però, le acque termali vengono comunemente classificate almeno secondo altri due parametri: residuo fisso e composizione chimica. L'acqua che beviamo infatti non è mai la semplice H2O di cui tutti abbiamo sentito parlare, ma è a tutti gli effetti una soluzione in cui, oltre all'acqua, sono presenti piccole quantità di altri elementi (di solito minerali o gas), come sodio, bicarbonato, calcio, magnesio, zolfo, ecc..

Il residuo fisso è il peso della quantità di elementi presenti in soluzione nell'acqua.

Questa viene calcolata secondo complicati procedimenti standard di evaporazione ed essiccatura dell'acqua (semplificando al massimo, di solito si tiene conto del residuo fisso calcolato a 180°C, temperatura alla quale evapora anche l'acqua cristallizzata nel calcio e nel magnesio).

Sulla base degli studi attuali sul residuo fisso, le acque utilizzate alle terme vengono classificate in: acque oligominerali, cioè con residuo fisso inferiore a 500 mg per litro, ed acque minerali, vale a dire con residuo fisso superiore ai 500 mg per litro. Infine, in base alla composizione chimica del residuo fisso, l'acqua termale deriva il proprio nome dall'elemento.